Il cuore che pulsa. La maglia come seconda pelle. Il viso rigato da lacrime piene di emozioni. Gioia, rabbia, esultanza, dolore. E' un mix di sensazioni che fanno rima con la passione per una squadra, capace di occupare una parte fondamentale nella vita dei suoi tifosi, rappresentante un mezzo di evasione emotiva per gente che ha sempre voglia di sognare. Il Napoli non è una squadra di calcio, ma lo stato d'animo di una città
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martedì 26 febbraio 2013
Maradona: "Io sono il migliore, lo diceva mia madre. Cavani? Lasciatelo tranquillo, dovrà segnare alla Juventus"
Intervenuto in conferenza nella Sala Masaniello, Diego Armando Maradona ha parlato di Cavani e del paragone con Messi e Pelè: “Lasciate tranquillo Cavani. Non fate paragoni con me. Cavani deve pensare alla Juve e a far gol alla Juve. Mia madre quando era in vita mi diceva: perchè ti paragonano con Pelè? Tu sei più forte, Pelè giocava contro calciatori che non si muovevano in campo. Paragone con Messi? Io non le prendo mai, tranne che quando mi paragonano a Pelè. Dice solo stupidaggini. Messi deve essere un giocatore che deve portare la coppa del mondo all'Argentina, ma non sarà facile. L'abbiamo visto l'altro giorno contro il Milan. Quelli che dicono di sapere di calcio affermavano che il Barcellona avrebbe fatto cinque gol al Milan, e invece i rossoneri hanno vinto senza rubare nulla. Hanno bloccato Xavi e Iniesta, fermato Messi. Leo per me è un grandissimo, però io credo di essere sempre il migliore, come diceva mia madre".
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