Il cuore che pulsa. La maglia come seconda pelle. Il viso rigato da lacrime piene di emozioni. Gioia, rabbia, esultanza, dolore. E' un mix di sensazioni che fanno rima con la passione per una squadra, capace di occupare una parte fondamentale nella vita dei suoi tifosi, rappresentante un mezzo di evasione emotiva per gente che ha sempre voglia di sognare. Il Napoli non è una squadra di calcio, ma lo stato d'animo di una città
Napoletani nel mondo
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AzzurroNapoli 1926
lunedì 3 dicembre 2012
Romero in Argentina per stare vicino alla figlia neonata malata.
Una vigilia cominciata bene, fra battute e sorrisi, ma finita male. Ieri sera, infatti, la società blucerchiata ha comunicato che Sergio Romero (anche se convocato) è stato costretto a rientrare improvvisamente in Argentina «per motivi familiari legati ai problemi di salute della figlia appena nata». Il numero uno blucerchiato, secondo il club, dovrebbe rientrare a metà settimana.
Lavezzi: "Conosco il gruppo e posso assicurarvi che questo Napoli può vincere tranquillamente lo scudetto"
L'ex attaccante del Napoli, Ezequiel Lavezzi, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Sky: "Per me la classifica del Napoli non è una sorpresa. Il gruppo è forte, ha tanta qualità, e gioca da anni assieme. Ritengo normale sia lì, tra le prime, perché conosco chi compone quella squadra. E spero che i miei compagni possano rendere felici i tifosi, vincendo il campionato"
Il Napoli contemporaneo meglio di quello di Maradona.
Napoli che viaggia ad un ritmo più alto di quello scudettato di Maradona. Lo confermano i dati proposti dall'edizione odierna de "La Gazzetta Dello Sport": "Il Napoli viaggia ad un ritmo superiore rispetto all’ultimo scudetto. Nel 1989-90 era imbattuto con 8 vittorie e 7 pareggi, e comandava con 23 punti davanti all’Inter e con la regola dei tre punti sarebbe stata a quota 31. Anche nella stagione precedente i punti in classifica erano 23 (10 vittorie, 3 pari e 2 k.o., secondo posto dietro l’Inter) per teorici 33 punti come quelli attuali. Anche nella stagione del primo scudetto i punti in classifica sarebbero stati di meno, 30".
L'errore di Peruzzo non condiziona le sorti del match: il Napoli avrebbe lo stesso schiacciato il Pescara
Errori arbitrali che non mettono in nessun modo in discussione la superiorità del Napoli. La gazzetta dello sport si sofferma a lungo su questo concetto: "Chiariamo. Anzi, ripetiamo: sarebbe ridicolo discutere la legittimità della vittoria napoletana.Non c’è dubbio però che la gara sia stata condizionata dall’espulsione di Bocchetti, autore del fallo da cui il rigore del 3-1. Peruzzo ha valutato che il difensore avesse interrotto una chiara occasione da rete e l’ha cacciato. Severa interpretazione del regolamento. Il giallo non avrebbe scandalizzato nessuno; il rosso ha annichilito il Pescara, fin lì galleggiante. In dieci contro undici i giocatori di Bergodi sono stati sopraffatti dall’alta marea azzurra. Purtroppo uno spiacevole episodio ha preso forma: sul 4-1, a 20 minuti dalla fine, Peruzzo ha ignorato un tranciante intervento di Cannavaro su Bjarnason in area. Cari arbitri, possibile che la sudditanza vi impedisca di concedere un rigore al Pescara persino sul 4-1 per il Napoli? Certi errori sono più imbarazzanti che altro. Gli «aiutini» non richiesti danneggiano tutti, chi li subisce e chi li riceve. Ieri il Napoli non aveva bisogno di un occhio di riguardo, avrebbe vinto lo stesso per manifesta superiorità".
domenica 2 dicembre 2012
Mazzarri: "Soddisfatto ma pure un po' arrabbiato. Bisogna sempre esprimersi al massimo per vincere lo scudetto"
"Sono soddisfatto del successo ma mi sono arrabbiato". Walter Mazzarri è disteso in viso dopo il match ma tra il primo e secondo tempo il tecnico racconta il suo stato d'animo ed analizza la gara con lucidità
"Dopo il primo tempo ero arrabbiato nonostante stessimo vincendo. Ci siamo rilassati sui due gol di vantaggio e questo nessuno se lo può permettere nel nostro campionato. Nello spogliatoio ci siamo parlati e guardati negli occhi. Con i miei ragazzi mi capisco al volo e sanno cosa voglio da loro. Questi cali di tensione non si devono avere e con l'esperienza impareremo anche a migliorare sotto questo aspetto"
"Al rientro in campo la squadra ha fatto tutto benissimo ed anche dopo il terzo gol e con l'uomo in più ho detto alla squadra di non abbassare il ritmo perchè bisogna chiuderle le partite altrimenti si rischia in qualsiasi momento"
Due gol da lontano, con Inler c'è un valore aggiunto..."Sì, in passato mancavano al Napoli questi tipi di soluzione. Gokhan è molto bravo con il tiro e lo sta dimostrando. Abbiamo anche Dzemaili che ha un'ottima conclusione dalla distanza e possiamo far leva anche su questa carta rispetto al passato"
Domenica arriva il big match con l'Inter..."Siamo certamente cresciuti come esperienza ed autostima ed a questi appuntamenti di grande cartello ci stiamo abituando. Speriamo di essere sempre al top. Certamente giocheremo contro una squadra di campioni abituati a stare ai vertici, noi forse dalla nostra abbiamo un gioco collaudato da anni, ma è chiaro che bisogna esprimersi al massimo in questi contesti".
Bergodi: "Ecco l'episodio che ci ha condizionati. Però, che Napoli!"
Cristiano Bergodi mastica amaro, il suo Pescara finchè è rimasto in 11 contro 11 non aveva demeritato: "È vero che il risultato è pesante ma credo sia condizionato dal rigore subito al 12' e dall'espulsione di Bocchetti. Mi sembra che la squadra nel primo tempo abbia reagito bene, facendo anche gol con una bella azione. Non era qui che dovevamo prendere i punti. Certo, i ragazzi sono ovviamente un po' tristi, il risultato è pesante ma a Napoli è difficile per tutti".
Lucida l'analisi della gara: "Dobbiamo assolutamente migliorare in tutte e due le fasi, di possesso e non possesso palla, ma oggi ho visto che anche sotto di due gol la squadra ha giocato a pallone, creando gioco e disputando una buona gara".
Hamsik: "Ecco la mia scommessa con Weiss. Gargano e Lavezzi? Ecco cosa mi dicono... "
Presente ai microfoni di Sky Sport dopo il netto successo per 5-1 ai danni del Pescara, Marek Hamsik ha dichiarato: “Scommessa con Weiss del Pescara? Siamo molto legati, abbiamo scommesso un orologio. Vincerà chi segna di più in questa stagione, per ora sono in vantaggio (ride, ndr)”.
Gargano e Lavezzi? “Mi sento con entrambi e hanno un po’ di nostalgia, è normale per chi ha giocato cinque anni in azzurro”.
De Laurentiis: "Abbiamo 12 punti in più rispetto all'anno scorso: stiamo facendo un gran lavoro"
De Laurentiis, presidente del Napoli, è intervenuto ai microfoni di SKY nel postpartita: Miglior avvio di stagione degli ultimi 25 anni, è una soddisfazione? "Non guardo mai al passato, guardo sempre al futuro. Noto che abbiamo 12 punti in più rispetto allo scorso anno, questa è la dimostrazione che sia io che Mazzarri e Bigon abbiamo fatto un ottimo lavoro nel mercato per migliorare questa squadra. Nel mercato di gennaio bisogna avere l'abilità di trovare la persona giusta, non è detto che si integrino bene con il gruppo.
Non è detto che quando si mette mano al portafoglio si vada meglio. Non bisogna farsi prendere dall'ansia della vittoria. I nostri giovani devono giocare con tranquillità e devono crescere. Hamsik ha avuto la possibilità di giocare, lui dal punto di vista tattico è stato sempre intelligentissimo ma adesso ha messo su una massa muscolare non indifferente. L'importante è lottare e crederci difendendo i colori del Napoli e la nostra bandiera come faccio io.
Se mi portate dei campioni da acquistare io sono pronto a fare assegni". La Juve? "Ha una grande storia alle spalle ma come noi nello scorso anno anche loro potrebbero pagare il doppio impegno. Dobbiamo guardarci anche dalla Fiorentina ma il campionato è vivo e lo giocheremo fino alla fine". "Voglio essere competitivo e se ci sarà la persona giusta da prendere non mi tirerò dietro". Perché non ha parlato per tanto tempo? "Sono stato negli Stati Uniti per 5 settimane, i miei collaboratori l'hanno fatto molto bene. Non c'è da allarmarsi"
Festa grande al San Paolo: il Napoli si sazia con 5 gol!
Gli Azzurri battono il Pescara 5-1. Inler straordinario firma una doppietta, poi ne fa due anche Cavani e uno lo sigla Hamsik. Il gol della bandiera arriva dall'islandese Bjarnason.
La vittoria della Juve alimenta la voglia del Napoli di vincere e far bene. 50.000 spettatori presenti al San Paolo: che festa!
Match al lunch time: che festa! La fuga della Signora svanisce col sonoro risultato firmato d'azzurro ad un povero ed innocuo Pescara che è costretto a subire la media di quasi 3 gol a partita. Napoli stile Barcellona: quel risultato alla catalana che sazia la fame dei napoletani. 5 gol e la spettacolo è assicurato. Neanche il brivido di paura generato dall'islandese Bjarnason ferma la passione dei tifosi che continuano imperterriti a scaldare l'atmosfera nonostante il clima freddo che veste oggi Napoli. Gli animatori della festa sono i vari e soliti Inler, Hamsik, Insigne e Cavani. La potenza degli azzurri sovrasta il fragile e sottile equilibrio pescarese. La forza di questa squadra è l'ergonomicità che esiste tra uomini, ambizioni ed obiettivi. La scalata della Juventus che continua dopo la vittoria nel derby della Mole è mantenuta dal passo che la Mazzarri band sostiene. Coach che d'altronde è apparso infuriato per la troppa sufficienza mostrata sul 2-0. La reazione però è convincente. Il talentoso Perin è costretto ad incassare e tacere dinanzi a cotanta potenza plasmata da una tecnica e una tattica letale del Napoli. La ricerca della verità prosegue verso quel l'obiettivo chiamato scudetto e le intenzioni di una squadra che passano per queste sfide delicate, all'apparenza semplici. Vince e convince questo Napoli. È festa grande al San Paolo, nella speranza che questo clima di gioia non cali e possa garantire un costante e lieto spettacolo.
TOP&FLOP- De Sanctis,alla prima azione d'attacco abruzzese, incassa un gol imprendibile, frutto di un colpo di testa dell'islandese Bjarnasonche sigla la prima rete in Serie A. La difesa azzurra non appare come la solita diga quale è ma riesce lo stesso a cavarsela discretamente. Gamberini (6) si concede qualche leggerezza nel controllo palla ma garantisce eguale sicurezza in fase di marcatura. Il Capitano Cannavaro (6.5) difende la sua zona in modo perfetto. Ha acquisito una gran sicurezza e personalità che mostra da inizio stagione a questa parte. Il suo piede è pure equilibrato. Britos (6.5) è ritornato ad essere quella pedina di fondamentale importanza che garantisce naturalità ed efficace copertura dalle sue parti. Eccelle nel gioco aereo. Mesto (6.5) corre tanto e cavalca bene la corsia di destra. Non è esente da colpe in occasione del gol subito: si lascia sorprendere da NOME ISLANDESE che salta liberamente e schiaccia il pallone in porta. Zuniga (7): fiato a non finire; dribbling e magie per il povero Zanon che non ha un ospite facile sulla sua fascia. Behrami (7.5) è un guerriero, non molla mai, morde caviglie e palloni, la grinta di un leone e la voglia di chi vuole far sempre bene. Inler (8.5) assoluto, infinito, il migliore. Muscoli e geometria apportati ad un centrocampo che si completa nella perfezione con lui. Segna due gol, due sassate che significano potenza, effetto e precisione. Un leone, un maestoso re. Hamsik (7.5) il cannibale. Mastica equilibrio, tattica, tecnica e talento puro. Assist e gol: con lui lo spettacolo è assicurato. Insigne (7) ritrova il passato, i ricordi, la sua crescita umana e lo sviluppo del calciatore che oggi ha assicurato assist e fantasia alla fase offensiva. Cavani (7): il suo atteggiamento appare superbo ma è costante in lui la voglia di segnare. Spesso esagera ma ne infila altri due che lo portano a quota 10 reti in campionato.
Fabio Corsaro
sabato 1 dicembre 2012
L'Italia ritrova la storia e il Brasile. Ecco i gironi della Confederations Cup 2013.
Dopo quasi quattro anni, l'Italia ritroverà il Brasile in una competizione ufficiale. Gli azzurri di Cesare Prandelli, infatti, sono stati sorteggiati nello stesso girone della Selecao per la prossima Confederations Cup (15-30 giugno). Nella prima fase la Nazionale affronterà pure il Giappone di Zaccheroni e il Messico. Nel gruppo B, invece, finiscono la Spagna campione del Mondo, l'Uruguay, Tahiti e i prossimi campioni d'Africa. Il Brasile, come Paese ospitante, era stato assegnato al girone A mentre le Furie Rosse, essendo i campioni del mondo, nel girone B.
Poiché non possono esserci, almeno nella fase iniziale, confronti tra le squadre dello stesso continente, l'Italia di Prandelli è stata destinata allo stesso raggruppamento della Selecao con l'Uruguay assieme alla Spagna, essendo le altre due nazionali col miglior ranking Fifa. La Coppa d'Africa verrà assegnata il 10 febbraio prossimo. Sei le città che ospiteranno la Confederations Cup: Rio de Janeiro, con finale al Maracanà, Belo Horizonte, Brasilia e Fortaleza, oltre a Salvador e Recife che sono state ammesse in extremis dopo la verifica sull'avanzamento dei lavori.
La partita inaugurale si giocherà il 15 giugno a Brasilia e vedrà di fronte la Selecao e il Giappone. Gli azzurri debutteranno il giorno dopo al Maracanà contro il Messico. L'attesissima sfida contro la nazionale di Scolari (a quattro anni dal 3-0 targato Luis Fabiano sempre in Confederations Cup) è in programma il 22 giugno a Salvador. La finale il 30 giugno.
Mazzarri lascia a casa Aronica, Maggio e Pandev.
La squadra ha svolto lavoro tecnico tattico e partitina finale. Lavoro differenziato per Aronica, Pandev e Maggio che non saranno del match. L'esterno destro azzurro lamenta una infiammazione al tendine dell'adduttore.
I convocati: De Sanctis, Rosati, Colombo, Britos, Campagnaro, Cannavaro, Fernandez, Gamberini, Grava, Behrami, Donadel, Dossena, Dzemaili, El Kaddouri, Hamsik, Inler, Mesto, Zuniga, Cavani, Insigne, Vargas.
Ecco quanto è costato a DeLa il trio svizzero. Apportati più equilibrio e garanzie a centrocampo.
La faccia felice di questo Napoli arriva tutta dai cantoni della Svizzera, anche se di svizzero hanno solo il passaporto: col Cagliari erano in campo tutti insieme. Secondo quanto riporta l'edizione odierna del Mattino - Cosa che non capita poi così spesso. In genere sono in tre per due posti. Sono costati trentatré milioni complessivamente al presidente De Laurentiis, con Inler arrivato due estati fa. Con Behrami forma un asse di ferro anche fuori dal campo. Si aspettava la loro esplosione, si attendeva che sfondassero tutti e tre: Inler dopo un inizio stagione un po’ tentennante ha cominciato ad andare oltre quei passaggi ordinari, Dzemaili porta meno palla e brilla anche per essere assai meno sprecone di Gargano.
France Football: "Il gioco del Napoli è una gioia per i nostri occhi. Ecco perchè Cavani non è stato inserito nella lista dei candidati al Pallone d'Oro"
François Moriniere, Ceo di France Football, ha rilasciato un'intervista sulle pagine de Il Mattino:
Perché Cavani non ha raccolto voti per il Pallone d’oro 2012 anche se ha un rendimento straordinario?
«Questo è sicuro. Ma anche ottimi calciatori come Cavani hanno problemi ad entrare nella lista se la loro squadra non brilla abbastanza, nonostante il percorso del Napoli nella scorsa edizione della Champions League sia stato interessante e con un bel calcio proposto alla platea internazionale».
Potrebbe avere chance Hamsik in futuro, con una squadra ancor più competitiva e vincente?
«Il gioco rapido e offensivo del Napoli mi piace: è una gioia per gli occhi».
A proposito di italiani, c’è il ventenne centrocampista Verratti che ha conquistato il posto da titolare nel Paris St. Germain.
«È un calciatore assolutamente convinto dei suoi mezzi. È esploso quest’anno, sa prendersi i rischi ed è dotato di una tecnica individuale impressionante».
Perché, pur avendo vinto tanto, i tecnici italiani non sono tra i tre candidati al Pallone d’oro?
«Credo che Conte, l’allenatore della Juve, sia stato penalizzato dai problemi che vi sono intorno a lui nonostante lo scudetto e una stagione superba. La presenza di Prandelli, Mancini e Di Matteo nella top 10, la penultima lista, dimostra l’eccellenza della scuola italiana: mi sarebbe piaciuto che Di Matteo fosse tra i tre candidati dopo il suo licenziamento dal Chelsea».
Quali sono stati i criteri per scegliere i tre calciatori (Messi, Cristiano Ronaldo e Iniesta) e i tre allenatori (Mourinho, Guardiola e Del Bosque)?
«Le scelte sono fatte in base alle prestazioni ma anche alla qualità dello spettacolo proposto. Ronaldo, Mourinho, Iniesta e Del Bosque hanno vinto titoli nel 2012 con i loro club e la Spagna; Guardiola e Messi sono stati indicati per ciò che hanno fatto vedere, in particolare l’argentino, per le sue statistiche eccezionali».
Il Barcellona, con due candidati al Pallone d’Oro su tre, è la squadra più forte al mondo?
«Probabilmente lo è, ma le differenze rispetto ad altri club si sono quest’anno ridotte. E straordinaria è la Spagna con i suoi risultati».
Nell'ultimo lunch time Cavani saziò le gole dei napoletani
L'edizione odierna de La Gazzetta dello Sport ricorda l'ultimo lunch match del San Paolo, contro la Lazio di Reja fu un vero e proprio trionfo, gli azzurri rimontarono e vinsero una partita che rimarrà negli annali e nelle menti degli appassionati di fede partenopea. Ecco quanto riportato: "L’ultima volta che al San Paolo si è giocato all’ora dell’aperitivo, un Cavani mai sazio fece tripletta alla Lazio (4-3 il finale). Logico che il Matador rappresenti il pericolo pubblico numero uno per il Pescara".
Mazzarri: "Vogliamo vincere! Noi l'anti-Juve? Non siamo inferiori a nessuno"
"Con il Pescara è una partita difficile ed insidiosa". Walter Mazzarri già in clima partita. Il suo "mezzogiorno di fuoco" comincia 24 ore prima. Il tecnico tiene alta la concentrazione per l'anticipo che apre ad ora di pranzo la giornata calcistica...
Mister, in settimana Hamsik e Behrami l'hanno dipinta come gara trappola...
"Sono contento che i miei giocatori abbiano capito l'insidia. Nel campionato italiano può succedere di tutto, il Pescara non ha nulla da perdere, con la Roma poteva anche pareggiare, è una buona squadra. Domani vorrei che i tifosi ci spingessero per tutti i 95 minuti e vorrei che chiunque dovesse giocare venga applaudito ed incitato perchè questi ragazzi se lo meritano".
Un po' tutti parlano di Napoli come anti Juve...
"Non mi interessano etichette e ciò che si dice all'esterno. Il mio obiettivo è far esprimere il massimo a questa rosa, poi le opinioni le rispetto tutte ma il nostro compito principale è quello di dare il meglio fino alla fine. Da questo punto di vista sono sereno perchè so che ho la stima e la fiducia del gruppo. Anche quest'anno tutti insieme vogliamo fare cose importanti e lavoreremo per questo con l'aiuto e la forza dell'intera rosa. Abbiamo ampiamente dimostrato di potercela giocare con tutti. Poi capita anche di perdere, ma sinora non siamo stati inferiori a nessuno. Nella stessa gara con la Juventus si è deciso il risultato per episodi. Per me loro sono la squadra più forte del campionato eppure sul loro campo ce la siamo giocata alla pari. E' chiaro che la stagione è fatta a tappe e dobbiamo avere sempre la testa sul manubrio perchè ogni gara può riservare sorprese".
In che modo ha preparato questa gara mentalmente?
"Domani sarà una partita difficile, a me interessa solo di fare risultato pieno contro chiunque senza fare calcoli. Anzi, viste proprio le esperienze con Torino e Milan, ho detto ai ragazzi di spingere anche se dovessimo trovarci avanti con il risultato. Il Napoli ha un'anima, una mentalità ed una organizzazione e quando fa le cose al massimo può competere ad alti livelli. Ma dobbiamo sempre essere lucidi e concentrati"
Come sta Maggio?
"Maggio ha un affaticamento muscolare, oggi valuterò le sue condizioni. Christian è una pedina fondamentale della nostra squadra, ha bisogno di stare fisicamente bene per esprimersi al meglio e cercheremo di rimetterlo al top al più presto".
Insigne ancora titolare dopo l'ottima partita di Cagliari...
"Insigne sta facendo benissimo, ha tanta qualità e deve proseguire così. Si sta esprimendo sopra le migliori aspettative e non deve sentire le pressioni esterne. Lui sa quello che deve fare e sono contentissimo del suo rendimento"
Lavezzi ha fatto i complimenti al Napoli ed ha detto che può arrivare in alto...
"Il Pocho è un amico, ci siamo voluti bene e c'è grande affetto con Napoli. Sono contento che abbia queste belle parole e gli auguro di vincere il campionato in Francia"
Ha colpito molto la crescita di Vargas in queste ultime gare...
"Sì, sono contento per lui perchè ha grandi mezzi tecnici. Ha sinistro e destro ed un tiro potente, spesso gli dico di cercare più la conclusione personale perchè lo vorrei più deciso e cinico. Lui preferisce fornire assist e lo fa anche bene ma un pizzico di individualismo in alcuni casi può dargli ancora una qualità maggiore"
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