Ci sono notti che speri di passare in modo diverso, giornate che credi destinate a produrre solo gioia per varie coincidenze e invece il destino ti beffa e cala un sipario triste, inaspettato e poco apprezzato. Il Napoli avrebbe dovuto conquistare con non troppe difficoltà la vittoria ma purtroppo il Viktoria non si lascia conquistare così facilmente. I cechi non ci vedono più dalla felicità al solo pensiero di aver battuto innanzitutto il Napoli al San Paolo per 3-0 e poi con un sogno che potrebbe continuare agli ottavi di finale di Europa League. Deliranti nella gabbia per gli ospiti, almeno la metà essi ha deciso di cantare, urlare e idolatrare i propri idoli a torso nudo, nei freddi 8°C con i quali li ha accolti il San Paolo. Darida, Rajtoral e Tecl si ritagliano un posto nella fama del calcio europeo e negli incubi di De Sanctis e dei napoletani, almeno per una notte. Gli Azzurri tuttavia ci hanno provato ma la poca concretezza e il pseudo-catenaccio imposto da Vrba ai suoi non ha fruttato alcuna rete tra le file partenopee. Mazzarri sarà quindi costretto, a 7 giorni dalla grande sfida con la Juventus, a schierare in campo a Plzen i titolari per cercare di compiere un'impresa al quanto difficile ma non impossibile. Servirà convinzione, attenzione e soprattutto voglia di vincere.
Top&Flop.
De Sanctis (5.5) si becca 4 tiri in porta e 3 gol subiti. Non ha particolari colpe ma le tre reti incassate pesano non poco.
Gamberini (5) ha giusto il tempo di gestire qualche pallone per far spazio poi ad Hamsik nella ripresa.
Rolando (6.5) esordisce con personalità e sicurezza. Deciso nei contrasti, perde solo un paio di rimpalli ma è un uomo di cui ci si può fidare ciecamente.
Britos (6) dà le giuste garanzie che siano tattiche, tecniche o fisiche. Giostra bene il pallone e sulle palle alte è insuperabile.
Maggio (5.5) è capitano per una sera ma purtroppo non protagonista. Si vede a sprazzi e non incide quasi mai sull'azione.
Dzemaili (5.5) è un ragazzo con tanta voglia di fare quando scende in campo. Fa salire il baricentro quando serve ma è più il tipo da lavoro sporco che ruolo di qualità e gestione del pallone. Prova anche a calciare in porta ma la serata non è quella giusta.
Donadel (5) appare lento nella gestione di ogni pallone e dopo circa due anni dal suo arrivo al San Paolo non riesce proprio ad entrare nelle simpatie dei napoletani. Equilibrato fino a un certo punto.. Poi cala drasticamente.
Inler (5.5) cerca di far quadrare il gioco e far riprendere in fretta l'azione ma ha troppo pochi palloni da giocare per risultare determinante.
Zuniga (4.5) è troppo fumo e pochissimo arrosto. Stasera nella sua testa si intrecciava il caos dei dribbling con una mancanza di concretezza ed efficacia senza precedenti. Poca attenzione in fase difensiva.
El Kaddouri (5.5) mette in mostra il suo talento per un discreto primo tempo, facendo ripartire spesse volte l'azione in velocità. Calcia pochissimo e Mazzarri sacrifica lui per far spazio a Calaiò.
Calaiò (6) cerca col sacrificio di fare qualcosa di buono ma non ha la quantità di palloni giusta per ritornare a far gol al San Paolo.
Pandev (5) cerca di creare il gioco con la sua capacità di possesso e gestione del pallone. Non ci riesce. Non fa granché.
Cavani (5.5): il compleanno più amaro degli ultimi 26. È quello più scarico di gioie, candeline magari ancora accese in attesa che un desiderio venga esaudito. Nè riceve nè fa regali... Proprio qualche milione innamorato di napoletani si aspettava un regalo dal festeggiato Matador. Stavolta non è arrivato ma che colpa vuoi imputargli? Auguri per un compleanno e per giorni migliori...
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