Il cuore che pulsa. La maglia come seconda pelle. Il viso rigato da lacrime piene di emozioni. Gioia, rabbia, esultanza, dolore. E' un mix di sensazioni che fanno rima con la passione per una squadra, capace di occupare una parte fondamentale nella vita dei suoi tifosi, rappresentante un mezzo di evasione emotiva per gente che ha sempre voglia di sognare. Il Napoli non è una squadra di calcio, ma lo stato d'animo di una città
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venerdì 15 febbraio 2013
Le candeline ancora accese su una torta amara. Cavani non trascorre il miglior compleanno di una vita ma tuttavia ci crede ancora: "Ci proveremo anche lì"
"Ci proveremo anche lì": è il messaggio che Edinson Cavani lancia ai cronisti uscendo dallo stadio. L'attaccante uruguaiano, come riportato da Il Mattino, era triste come poche altre volte quest'anno, dopo la partita di ieri sera. Fermo a 27 reti in 31 partite, non ha avuto voglia nemmeno di festeggiare il suo compleanno. Mamma Berta ha provato a rincuorarlo, ma la torta con le candelina è rimasta nel frigo. Non era proprio la serata adatta per festeggiare.
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