Il cuore che pulsa. La maglia come seconda pelle. Il viso rigato da lacrime piene di emozioni. Gioia, rabbia, esultanza, dolore. E' un mix di sensazioni che fanno rima con la passione per una squadra, capace di occupare una parte fondamentale nella vita dei suoi tifosi, rappresentante un mezzo di evasione emotiva per gente che ha sempre voglia di sognare. Il Napoli non è una squadra di calcio, ma lo stato d'animo di una città
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sabato 6 ottobre 2012
Ancelotti su Lavezzi: “La vita privata è un suo problema. Io non sono suo padre!"
La scenata di Lavezzi al momento del cambio in Champions League dopo sette minuti rischia di avere degli strascichi importanti a Parigi. L’argentino è ufficialmente infortunato ma Ancelotti ha parlato anche della vita privata del giocatore.“Lavezzi è stato sfortunato. Appena è tornato dall’infortunio l’ho convocato e fatto giocare, ma si è fatto male di nuovo. Non è una cosa grave, ma dobbiamo gestire bene la situazione.
Io non sono il padre di Lavezzi - ha commentato Carlo Ancelotti a L’Equipe -, sono il suo allenatore. Devo gestirlo sul terreno di gioco, la vita privata è un suo problema. Non posso mettermi a controllare cosa fa alla sera, se esce o quant’altro. Avere uno stile di vita consono però è importante”.
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