Il cuore che pulsa. La maglia come seconda pelle. Il viso rigato da lacrime piene di emozioni. Gioia, rabbia, esultanza, dolore. E' un mix di sensazioni che fanno rima con la passione per una squadra, capace di occupare una parte fondamentale nella vita dei suoi tifosi, rappresentante un mezzo di evasione emotiva per gente che ha sempre voglia di sognare. Il Napoli non è una squadra di calcio, ma lo stato d'animo di una città
Napoletani nel mondo
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giovedì 20 settembre 2012
Napoli-Aik: ecco le formazioni. Spazio alle seconde linee. Insigne-Vargas la coppia d'attacco
Napoli-AIK Solna alle ore 19 al San Paolo per la prima giornata del Girone F di Europa League.
Arbitro: Clément Turpin (Francia). Assistenti: Frédéric Cano (Francia) e Nicolas Danos (Francia).
Arbitri di porta: Ruddy Buquet (Francia) e Olivier Thual (Francia). Quarto uomo: Laurent Stien (Francia)
NAPOLI (3-5-1-1): Rosati; Gamberini, Fernandez, Aronica; Mesto, Behrami, Donadel, El Kaddouri, Dossena; Insigne; Vargas. All. Frustalupi.
AIK (4-4-2): Turina; Lorentzson, Karlsson, Majstorovic, Johansson; Gustavsson, Danìelsson, Borges, Mutumba; Bangura, Karikari. All. Alm.
Quagliarella salva la Juve e i tifosi bianconeri gli dedicano il coro di Maradona
Fabio Quagliarella one man show. Il suo ingresso rivitalizza la Juventus sotto di un gol col Chelsea. L'attaccante stabiese segna il 2-2 imbeccato da Marchisio. Poi, sfiora il 3-2 con una conclusione che scheggia la traversa. E' lui il grande protagonista allo Stamford Bridge al punto che i tifosi bianconeri, nei minuti successivi al 2-2, intonano il coro che per anni era fatto dai tifosi del Napoli per Re Diego Maradona: "'O mamma, mamma, mamma, sai perchè mi batte il corazon. Ho visto Quagliarella...". Poca inventiva, altrettanta la creatività. Scarsa dignità, vergognosa Signora Juventus.
Hamsik può raggiungere Maradona
Se scenderà in campo, Marek Hamsik giocherà stasera la partita numero 25 in Europa con la maglia del Napoli e raggiungerebbe Diego Maradona, Antonio Careca e Josè Altafini al sesto posto nella classifica delle presenze degli azzurri nelle coppe europee.
Fonte: il Mattino.
Behrami: "Quello con l'Aik è un match importante, Napoli rende speciale ogni gara"
Valon Behrami si è presentato in sala stampa insieme al tecnico Mazzarri per la conferenza che introduce il match di Europa League in programma stasera, che vedrà il Napoli affrontare gli svedese dell'AIK Solna.
Il centrocampista nega il pericolo di sottovalutazione dell'impegno europeo e spiega: "E' bello giocare questa partita, poi Napoli rende speciale ogni sfida. Inoltre abbiamo un tecnico che ci fa rendere al meglio in ogni gara, la squadra è pronta. Sappiamo tutti il ruolo che abbiamo".
Behrami dichiara di apprezzare l'entusiasmo della gente partenopea, anche se ammette: "Spero di continuare così, ma qualsiasi risultato bisogna prenderlo bene. Sotto questo punto di vista Napoli non è molto equilibrata".Quindi lo svizzero torna sul match di Europa League: "E' una gara importante, noi giocatori più esperti dobbiamo cercare di dare una mano ai più giovani.- e a chi gli chiede se questo Napoli sia la squadra più forte in cui abbia mai giocato risponde- Probabilmente si, non mi è mai capitata una squadra così".
Behrami sottolinea poi la perfetta intesa con Donadel, compagno di reparto già in viola: "Abbiamo giocato insieme a Firenze due anni fa, conosciamo le nostre caratteristiche. Ma la forza di questo gruppo è che ogni calciatore sa quello che deve fare quando viene chiamato in causa".
Infine lo svizzero tranquillizza tutti sui pericoli del turn-over, e rivela: "Sappiamo bene che ogni partita è un esame per noi, abbiamo vinto la prima partita e ci sono stati dei cambi, alla seconda è successo lo stesso e così via. Il tecnico sa che può fidarsi di noi e noi ci fidiamo di lui".
Mazzarri: "Aik sfida temibile. Giusto dare spazio a chi ha giocato meno"
Walter Mazzarri parla alla vigilia della sfida di Europe League con l'Aik Solna: "Lo spirito è lo stesso. Ho grande entusiasmo, ogni partita per me è una sfida. E' il mio modo di essere e lo porto avanti. Il turnover? Nel momento in cui si parla di una rosa di 22 elementi, non vedo rivoluzione, è semplicemente una programmazione seria. Non ci sono i titolarissimi. In questa gara siamo anche costretti a fare delle scelte.
Abbiamo sei gare in diciotto giorni, in campionato siamo reduci da tre vittorie, poi domenica c'è il Catania, dove abbiamo sempre faticato e per noi sarà una partita tremenda. Poi ci sono Lazio e Sampdoria, ovvero le due capoliste, questo ci costringe a fare delle scelte importanti. Chiuderemo il ciclo terribile con Psv e Udinese. Domani giocheranno alcuni che sono stati impiegati meno. Le amichevoli di quest'estate sono state fatte con squadre di livello europeo proprio in previsione dell'Europe League. Con l'Olympiacos abbiamo vinto con i giocatori che ci saranno domani. Ci sono un paio di novità, come El Kaddouri che è da valutare e Mesto, l'ultimo arrivato. In attacco c'erano sempre Insigne e Vargas, Pandev ha giocato molto meno degli altri. Abbiamo vinto spesso e questo ci dà consapevolezza. L'Aik Solna? Hamrin ha detto che questa squadra è considerata la Juventus della Svezia. L'ho vista assieme ai miei collaboratori, è una formazione all'altezza eliminando il Cska Mosca.
In trasferta esprime un calcio bello, veloce e tecnico. Oggi farò vedere i video ai ragazzi, così si rendono conto. Mi aspetto un aiuto importante da parte del pubblico che dovranno incoraggiare chi finora ha avuto poco spazio. Ci saranno dei ragazzi molto giovani che vanno aiutati. Vargas? L'ho visto bene in tutte le partite, ha avuto anche sfortuna. Ricordatelo contro il Bayern Monaco, spero che possa segnare. In questo senso è un po' in ritardo, deve stare tranquillo e troverà pure il gol.
Io valuto i giocatori in maniera complessiva e lui finora è andato sempre bene. Spero che abbia quel pizzico di fortuna per sfatare questo tabù. Continuo a ripetere che l'Aik è una formazione di livello: sono molti più avanti di noi nella preparazione. Senza dimenticare che il Napoli è molto considerato in Europa, quindi tutti ci temono. Questo è un motivo d'orgoglio. Siamo considerati la squadra da battere. Il nostro avvio in campionato è sinonimo di crescita, abbiamo le nostre certezze, i nuovi si sono integrati.
I miei giocatori non danno nulla per scontato, l'impegno non sarà sottovalutato anche perché chi giocherà vuole mettersi in mostra. Dell'Aik Solna temo soprattutto il reparto offensivo. L'Europe League? Noi faremo di tutto per passare il turno, poi diventa una competizione difficile come la Champions League. Ci saranno le estromesse da questa competizione. Affrontiamo la competizione per crescere ancora. In campionato, ad esempio, le prossime tre gare diranno la nostra attuale dimensione, quindi dobbiamo risparmiare le energie.
Aronica? Ieri ha dato segnali di potercela fare, è uno dei pochi dubbi che ho. Se sta bene, giocherà lui, altrimenti tocca a Paolo Cannavaro, è quello che sta meglio. Campagnaro, invece, è affaticato. Sarò squalificato? E' un dettaglio, la squadra è preparata. Mi affido a Frustalupi e ai miei collaboratori. L'importante è che si prepari bene la sfida. Gli automatismi saranno collaudati, vediamo se farò giocare El Kaddouri dall'inizio per un problema di tenuta.
Rispetto ad Uvini, è arrivato già allenato e dovrebbe giocare nello stesso ruolo che faceva al Brescia. Per il brasiliano è un po' diverso, ha grandi capacità di apprendimento, ma in questo momento non è ancora pronto, per un difensore è più difficile. Vedremo se lo porterò in panchina. La preoccupazione per i tanti cambi è solo minima. Donadel, ad esempio, ha fatto tutta la preparazione, dobbiamo solo vedere il ritmo gara. Hamsik non gioca e verrà in panchina, pronto ad entrare.
Mourinho? L'accostamento non mi piace, ognuno ha la sua storia. I paragoni non mi piacevano neanche quando era giocatore".
Fonte: radiomarte.
martedì 18 settembre 2012
Insigne: "Il gol lo dedico alla mia ragazza che aspetta un figlio"
"Dedico il gol alla mia ragazza che aspetta un figlio". Lorenzo Insigne è l'uomo più felice del mondo. Primo gol in Serie A al San Paolo un minuto dopo essere entrato ed un momento magico professionale e privato che assomiglia ad una favola...
"E' stata un'emozione grandissima, ho sempre sognato questa maglia sin da quando facevo il raccattapalle. Sono contento per il gol e per la squadra che è riuscitra a vincere la terza partita consecutiva. E' stato bravissimo Pandev, mi ha dato una gran palla, lui è un campione straordinario, così come lo sono Cavani, Hamsik e tutti i miei compagni. Sono felice di giocare insieme a loro e spero di proseguire così""Mazzarri mi sta dando fiducia e punta molto su di me. Io sono tranquillo, voglio lavorare e ripagarlo in campo nel migliore dei modi. Sono ancora giovane, sono qui per imparare e crescere con l'aiuto dei grandi giocatori che ci sono in questo gruppo"
Lavezzi: "A Napoli i tifosi ci fermavano per parlare, mettendoci una certa pressione"
Le parole di Lavezzi sono come un coltello girato in una piaga ancora aperta. Basta parlare della Napoli che mette troppa pressione perchè quel calore che il Pocho chiama "oppressione" è stata la chiave che lo ha fatto crescere, maturare e vincere. Infine volare a Parigi. Ecco le dichiarazioni di Ezequiel Lavezzi a Surface: "Tutta la città seguiva le vicende della squadra di calcio 24 ore su 24 e sette giorni su sette, con una grande passione. I tifosi ci fermavano per strada per parlare della partita e metterci una certa pressione. A Parigi la vita è più semplice, si può camminare per strada.
Presto andrò nei negozi, cosa che non ho potuto fare tranquillamente in Italia: quando uscivo, i tifosi venivano sempre a parlare con me, era impossibile muoversi da casa. Io non voglio essere un dio, tuttavia mi auguro di essere ricordato dai tifosi del Paris St. Germain così come sono stato ricordato dai napoletani"
Careca: "Diego era magia pura"
Le parole di Antônio de Oliveira Filho, detto Careca, che idolatra Maradona, ponendolo sul tetto del mondo, dove nessun calciatore può arrivarci... "Sempre a fare paragoni? Ma è impossibile. Noi avevamo Diego che era magia pura ed era l’unico giocatore al mondo che da solo poteva far vincere le partite. Non credo che Insigne, Pandev o Cavani siano a questi livelli".
Hamsik: "Vincere lo scudetto sarebbe fantastico"
La voce del leader con un futuro sempre più azzurro. In un'intervista a 360 gradi al 'Corriere dello Sport' Marek Hamsik parla del suo Napoli e della stagione che è appena iniziata, sicuro che possa regalare finalmente al popolo partenopeo la gioia più grande: "La Juventus è favorita ma questo gruppo è fantastico, fidatevi. C'è qualità, ci sono campioni assoluti e siamo tutti più maturi. Sappiamo che ce la giochiamo alla pari con tutte e vincere lo scudetto qui è speciale e siamo sulla strada giusta. Mazzarri? E' il nostro valore aggiunto. Lo ringrazio per tutto quello che di bello dice su di me ma il ruolo di leader è un'etichetta, quello che conta è il campo. Ho grandi ambizioni e quando non segno sono triste anche se spesso di gratifica di più far segnare un compagno e lavoro per non avere cali di forma. Insigne? Ha qualità ed ha un suo equilibrio, posso solo dirgli bravo".
lunedì 17 settembre 2012
Operazione scudetto: Napoli indomabile. Parma a casa con tre gol incassati.
San Paolo (quasi) verde. Azzurri primi insieme a Lazio e Juventus.
Cavani, Pandev e Insigne decidono la partita. Macedone in gran spolvero, Hamsik in perfetta forma fisica.
A vedere questo Napoli ci si impressiona per la facilità con la quale riesce a imporre il proprio gioco, dominare il campo e ad essere cinico come non mai. La boy band di Roberto Donadoni fa echeggiare la voglia di conferma dopo la vittoria con il Chievo, ma il Napoli è in un momento di forma fisica invidiabile e difficile da contrastare. Splende fantasia, equilibrio, bel gioco e fame di vittoria tra gli Azzurri. E se l’antipasto prevede tre vittorie nelle prime tre partite di campionato, nove punti, otto gol fatti (secondo miglior attacco) e due subiti (seconda miglior difesa), sapendo che l’appetito vien mangiando, si prospetta un grande campionato. Senza gli impegni della Champions League, la testa degli Azzurri è scarica di pressioni e colma di un’adrenalina chiamata vittoria. Napoli bello, cinico, vittorioso e anche fortunato. Come Belfodil non abbia segnato a pochi metri da una porta vuota non si sa, ma bisogna essere meno superficiali nella gestione del risultato quando si è in vantaggio. Mazzarri festeggia le sue trecento gare in panchina in Serie A con un abito su misura che si abbina all’eleganza della sua squadra. Bisogna continuare lungo questa strada, non fermarsi e non porsi limiti. Giovedì comincia l’Europa League e non bisogna lasciarsi trasportare dall’eccessivo dispendio di energie, le quali si consumeranno con l’accumulo degli impegni. Lo scudetto è l’obiettivo e far bene in Europa pure. L’AIK, squadra svedese, esordisce al San Paolo (ore 19) il 20 settembre, giorno dopo la festa del patrono di Napoli: San Gennaro. Esperto in miracoli, a questo Napoli non serviranno se continua a giocare con questa eleganza e tranquillità.
Equilibrio e fantasia- L’happy hour sportivo della domenica comincia con un aperitivo di Macedonia, targato Goran Pandev. Lui, Hamsik, Cavani, e Insigne nel secondo tempo, hanno mostrato quanto sia marcia la difesa del Parma in fase di marcature degli spazi e delle zone di difesa. La semplicità che Pandev impiega per proteggere il pallone, lanciare in profondità, segnare e far segnare è la chiara prova di un grande giocatore, dotato di immense qualità, che promette gol e assist all’attacco napoletano. Rigore procurato, gol del momentaneo 2-1 e infine assist per Insigne che chiude definitivamente la partita. Insomma, Pandev: tanta roba. Le ripartenze di gioco degli Azzurri nascono però da un uomo dalla cresta alta e lunga che tranquillamente riesce ad impostare l’azione, ripartendo veloce e gestendo il pallone in una maniera eccezionale. Marek Hamsik è davvero in gran forma: insostituibile per ora. Meno cinico, ma lo stesso determinante con un rigore trasformato, lo è stato Edinson Cavani che ha sciupato almeno tre palle gol che potevano blindare il risultato anzitempo la fine del match. La sua sostituzione poteva creare qualche grattacapo tra i tifosi, ma la freddezza, freschezza e il talento di Lorenzo Insigne hanno reso ancor più magica una giornata da applausi per un grande Napoli.
Top&Flop- Poche, pochissime note qualificanti esistono per descrivere la magniloquenza dell’attacco azzurro, ad oggi in uno stato di forma fisica da metter pelle d’oca alle grandi del campionato. Cavani (voto 6.5) rinuncia a segnare su azione ma, fortunatamente, lo fa dagli undici metri, diventando con 85 gol l’uruguaiano più prolifico della storia della Serie A. Pandev (8) ha espresso tutto l’equilibrio tattico e tecnico di cui questo Napoli ha bisogno. Lungimiranza, parsimonia energetica e finalizzazione: imprescindibili doti per un attacco vincente. Hamsik (7.5) è l’inventore, il costrutto del gioco e delle occasioni da gol. Perfetta la sua condizione fisica e non da meno è quella tattica, ormai insito negli schemi di Mazzarri. Un sogno, un gol, un emozione: Lorenzo Insigne (7) si carica il peso sulle spalle della sostituzione con il Matador, subito scaricata da un gol di pura freddezza, da grande talento e giocatore qual è, sigillando definitivamente il 3-1. La fase di impostazione risente un po’ di creatività. Inler (5.5) impiega tanto fisico e aggressività ma è fin troppo nei tentativi di recuperare il possesso palla. Dzemaili (5.5) è in un momento di più facile creatività ma non riesce a mostrarsi come uomo-chiave del centrocampo azzurro; sua è la colpa del gol incassato per un’errata marcatura su Parolo. Chiude la partita con 48 passaggi riusciti, ma non bastano. Maggio (7) e Zuniga (7) sono treni che corrono e dominano su due binari, inarrestabili e incontrollabili. La difesa è ben schierata. Campagnaro (7), Cannavaro (6.5) e Aronica (6) fanno il loro buon gioco. Il gol subito non è di certo colpa di De Sanctis (6.5).
sabato 15 settembre 2012
Ottaiano (ag.Insigne): "Domani giocherà Pandev. Ma giovedì..."
Antonio Ottaiano, procuratore di Lorenzo Insigne, è stato raggiunto da Radio Gol su Kiss Kiss Napoli. “A Lorenzo piace il tennis, ma non lo fa impazzire. Domani giocherà Pandev ed è giusto che giochi lui. Lorenzo resta in attesa di spazio e giocherà probabilmente giovedì in Europa League, salvo nuove decisioni del mister. Ovazione in Nazionale? Una cosa inaspettata. Questo vuol dire che suscita simpatia, ma anche che ci sono aspettative importanti su di lui. Lo ha vissuto in maniera serena, come un sogno realizzato. Tridente? Penso che queste scelte vadano fatte da Mazzarri. Il tecnico ha scelto un modulo e penso che lo porterà avanti. Pressioni? E’ un problema che si poneva già quando si decise di tenerlo a Napoli. Lui sa che deve lavorare, lavorare e lavorare. Tutto si concretizzerà un po’ alla volta. Parma? Ha una caratura importante. Una squadra che sa stare in campo e non deve essere presa con le molle dagli azzurri. Manto erboso? Se ne è parlato troppo. Domani si avrà uno stadio consono al calcio Napoli. Va messa da parte questa cosa con la speranza che non accada più. Punti persi con le piccole? Speriamo che non si ripeta quanto fatto l’anno scorso. Ma sono sicuro che c’è una mentalità diversa, più decisa frutto di una squadra forte anche nell’organico”
Mazzarri: "Hamsik in discoteca? Ha fatto bene".
Hamsik e la nottata in Nazionale?
"Non mi interesserà parlarci, ci metto la mano sul fuoco, è un professionista e un fuoriclasse soprattutto fuori dal campo. Se saranno andati a bere qualcosa hanno fatto bene. Noi non c'entriamo in queste cose, è arrivato brillante e sta bene. Come tecnico del Napoli mi sento di dire così e io lo tratto come un figlio, lo conosco bene".
Napoli, out Britos: col Parma giocherà Aronica
Il difensore del Napoli Miguel Angel Britos non prenderà parte alla sfida di domenica pomeriggio contro il Parma. Il calciatore uruguaiano ha accusato quest'oggi in allenamento un problema alla coscia destra. Al suo posto dal primo minuto - a comporre la linea difensiva insieme a Campagnaro e Cannavaro - spazio a Salvatore Aronica
venerdì 14 settembre 2012
F50adizero: ecco le nuove scarpe del Matador
Ecco le nuove F50adizero di Edinson Cavani pronte a solcare il nuovo manto erboso del San Paolo domenica contro il Parma.
Fifa 13: il Napoli avrà maglia e stemma ufficiale
Chi ama i videogiochi, e in particolare quelli di calcio, avrà sempre notato con sommo fastidio come il Napoli non comparisse in via ufficiale in Fifa, mentre nell'altro famoso gioco, Pes, era presente. Questo per citare due tra i giochi di calcio più famosi per pc e console. Ma questa volta le cose dovrebbero andare diversamente. Ieri Luigi De Laurentiis, figlio del presidente Aurelio e responsabile della cessione dei diritti del club, ha annunciato sul suo profilo Twitter di aver raggiunto l'accordo per far comparire il Napoli ufficialmente nella nuova edizione del videogioco di Electronic Arts, Fifa 2013. Non che la squadra azzurra fosse assente, ma nelle versioni precedenti del gioco mancavano stemma ufficiale e divise di gioco, per un problema di diritti, che la società non aveva ceduto alla casa produttrice. Toccava, quindi, agli appassionati, che tramite modifiche amatoriali (dette “mod”) facevano a mano le divise ufficiali di gioco (proprio come su Pes, ma il "trucchetto" era valido solo per le versioni pc). Stavolta invece il Napoli sarà ufficialmente presente su Fifa, e quindi andrà a fare compagnia agli altri club di Serie A con le divise Macron in bella mostra.
Fonte: tuttonapoli.net
Fonte: tuttonapoli.net
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