Il cuore che pulsa. La maglia come seconda pelle. Il viso rigato da lacrime piene di emozioni. Gioia, rabbia, esultanza, dolore. E' un mix di sensazioni che fanno rima con la passione per una squadra, capace di occupare una parte fondamentale nella vita dei suoi tifosi, rappresentante un mezzo di evasione emotiva per gente che ha sempre voglia di sognare. Il Napoli non è una squadra di calcio, ma lo stato d'animo di una città
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martedì 4 dicembre 2012
Inler: "Il mio motto è 'Scassam tutt cos'. Mi carico con la musica Dance, House e R&B. Grava è il burlone dello spogliatoio. Ho l'88 a causa di Dossena e "
Autore della prima doppietta in carriera, Gokhan Inler ha deciso di festeggiare rispondendo ai tifosi attraverso il profilo ufficiale del Napoli su Twitter. Ecco le domande dei tifosi e le risposte del calciatore svizzero.
Ciao Inler, ci stai regalando delle bellissime emozioni.Come ti trovi con la squadra e con i nuovi acquisti? Complimenti.
“Con i nuovi compagni mi trovo bene, si sono inseriti benissimo nel gruppo”.
Ti aspettavi di essere così amato qui a Napoli?
“Un po' questo amore me l'aspettavo, qui si sente molto il calcio e il calore di voi tifosi”.
Tu e Behrami siete una grande coppia! Come ti trovi con lui fuori dal campo?
“Con Valon mi trovo bene anche fuori dal campo, ormai ci conosciamo da tanti anni”.
Com'è il tuo rapporto con i tifosi napoletani?
“Il mio rapporto con voi tifosi è bellissimo, vorrei dare qualcosa di speciale a tutti ma non è sempre facile”.
Gokhan quante parole in napoletano conosci?
“In napoletano conosco tante parole ma molte non posso scriverle qui... Però 'Scassam tutt cos' è il mio motto in campo”.
Qual è secondo te il centrocampista più forte attualmente?
“A me piace molto Xavi, in Italia mi piace Pirlo”.
Chi è il tuo mito calcistico?
“Il mio idolo è l’ex interista Ronaldo da sempre”.
Cosa hai provato dopo il gol con il Villareal l'anno scorso, quel gol che ha fatto sognare tutti noi.
“E’ passato quasi un anno da quel gol ma ricordo l'emozione soprattutto per l'importanza per la città”.
Che emozione provi quando senti urlare il tuo nome da tutto lo stadio dopo un goal?
“Volevo sempre sentire urlare il mio nome al San Paolo dopo un gol e per fortuna l'ho sentito: 3 volte in pochi giorni!”.
Hai un rito, un portafortuna, qualcuno di speciale che ti spinge a dare il meglio di te in ogni partita?
“Il mio credo religioso e la mia fede mi aiutano in campo a dare sempre il massimo”.
Ascolti musica prima di una partita?
“Ascolto musica che mi carica tipo Dance, House e R&B”.
Gokhan, come città e come tifosi ti piace Napoli? Ti trovi bene qui?
“Mi piace un sacco la città e mi piace visitarla e conoscerla quando ho tempo libero. Poi i tifosi sono unici e speciali”.
Chi è il più burlone dello spogliatoio?
“Credo che Grava sia il più burlone della squadra”.
Gokhan quali sono i tuoi piatti preferiti?
“I miei piatti preferiti sono polpette al ragù e torta caprese. Poi in generale tutta la cucina italiana”.
Il tuo rapporto con mister Mazzarri?
“Con il Mister mi trovo bene. E' un grande professionista che da sempre il massimo per la squadra dentro e fuori dal campo”.
Che cosa provi quando sali quegli scalini e vedi attorno a te 60.000 persone pronte a sostenerti per 90 minuti?
“Già da sotto le scale sento l'atmosfera degli spalti, una sensazione che da brividi”.
Quand'eri piccolo avresti mai immaginato di giocare nel Napoli? Sei contento di essere qui?
“Non l'avrei mai detto ma conoscevo già Napoli grazie a Maradona e son contento di giocare qui”.
Gokhan ma come fai in ogni partita ad essere sempre così carico e aggressivo? Sei un vero guerriero!
“Sono concentrato e pronto ad esprimere tutta la mia forza sul campo”
Qual è il tuo segreto per tirare in quel modo?
“Tiro così perché mio padre faceva questi tiri, lui giocava a calcio a livello amatoriale. Me l'ha insegnato lui”.
Perché hai scelto il numero 88?
“Per colpa di Dossena! Volevo l'8 ma arrivato a Udine ce l'aveva lui. Poi arrivato qui, uguale. Ora però non lo cambio più”.
Cosa hai provato quando hai visto l’altarino di Maradona?
“E’ stato un onore”.
Preferisci estate o inverno?
“Sicuramente l'estate”.
Il tuo sogno è sempre stato quello di giocare a calcio oppure avevi altri piani per la tua vita?
“Si, ho sempre sognato sin da piccolo da quando ho iniziato a calciare. Non ho mai abbandonato questo sogno”.
In Svizzera si parla molto del Napoli visto che il nostro centrocampo è formato da te, Valon e Blerim?
“Si assolutamente. Ormai qui a Napoli c'èuna piccola nazionale svizzera”.
Immaginavi di finire sul presepe?
“Non me l'aspettavo ma è una cosa bellissima”.
Maradona al San Giorgio! Ecco il futuro del figlio di Diego...
MARADONA al San Giorgio! L'ufficialità arriva dal sito della società granata. "Diego Armando Maradona Jr è l'ultimo colpo del San Giorgio". Un mercato di riparazione che comincia coi botti.
E seppur i paragoni siano eresie, quel nome è una suggestione che alimenta le fantasie...
Hamsik, ma dove vai? Napoli è casa tua! Leonardo chiama Raiola, il PSG è sulle tracce di Marek.
La notizia rimbalza direttamente dalla Francia. Con il Paris Saint Germain alle grandi manovre per rilanciarsi in campionato e in Europa (con o senza Ancelotti) si alimentano anche le indiscrezioni sulle prossime mosse del club transalpino. C’è una lista di giocatori pronta, in cima c’è il nome di Marek Hamsik, il talento slovacco del Napoli (contratto fino al 2016) di Aurelio De Laurentiis che ha molti estimatori all’estero. Il suo procuratore è Mino Raiola (lo stesso di Balotelli e dell’affare Ibrahimovic) e il sito le10sport rivela un’indiscrezione: ovvero, contatti ben avviati tra il direttore sportivo del PSG, Leonardo, e Raiola per sondare il terreno e capire fino a che punto è possibile condurre la trattativa per portare il giocatore a giugno alla corte dello sceicco. Per ora, però, si tratta solo d’indiscrezioni e nulla più. Come sempre, nel calciomercato.
Fonte: calcio.fanpage.it
Lavezzi: "La Ligue 1 è meno tattica della Serie A. Vogliamo vincere campionato e Champions League. Insigne faccia l'Insigne. Napoli? Non mi sorprendo che lotti per lo scudetto"
Dopo un avvio di stagione tutt'altro che esaltante Ezequiel Lavezzi sta pian piano ritagliandosi un proprio spazio nelle file del Psg, a suon di goal e prestazioni sempre più convincenti.L'argentino, in una lunga intervista esclusiva concessa a 'Extratime', si sofferma sul momento poco brillante attraversato dalla compagine francese: "Nel calcio i nomi non bastano. Stiamo formando una squadra nuova, dove si parlano molte lingue, non è facile. Ma alla lunga la qualità dei singoli farà di sicuro la differenza".
Quindi Lavezzi sottolinea le differenze tra la Ligue1 e la nostra Serie A: "La Ligue è molto fisica, meno tattica della A dove non trovi squadre impreparate. Mi sto adattando, spero di dare il mio contributo, migliorando sotto porta. Voglio segnare di più".
Il Pocho esalta poi Ibrahimovic, e dichiara: "È facile giocare con lui. Si mette al servizio della squadra e, a differenza di Cavani, preferisce giocare corto. Per puntare al Pallone d'Oro dovrebbe vincere una Champions, è l'unica cosa che gli manca. Io comunque lo darei ancora a Messi. Anche se non ha vinto la Champions quest'anno, fa sempre cose straordinarie".
E sull'eterno dilemma su chi sia più forte tra la Pulce e Maradona spiega: "Entrambi fanno già parte nella storia del calcio, come Di Stefano prima di loro. I paragoni sono inutili. Ci siamo goduti Maradona prima, adesso godiamoci Messi".
Lavezzi rincuora il connazionale Pastore, vittima di un incredibile calo di forma: "Vive un periodo delicato. Deve ritrovare fiducia in sé stesso, ma nessuno può dubitare delle sue qualità". Quindi ammette: "Mi ha impressionato Thiago Silva, è un grandissimo professionista. Ma chi mi ha sorpreso è Verratti. Ha grandi doti soprattutto per uno della sua età che viene dalla B. Spetta pure a noi aiutarlo, per evitare che si bruci. Comunque ha una bella personalità".
L'argentino torna sul proprio periodo napoletano, e spiega: "Lì era molto diverso rispetto a Parigi . A Napoli non potevo neanche uscire di casa. Anche se mi ero abituato a quel tipo di popolarità, ogni tanto hai bisogno di vivere tranquillo, e qui posso farlo, senza essere assalito. Ma l'affetto dei tifosi napoletani è stato importante. Qui magari mi riconoscono, ma mi lasciano tranquillo. Qualche autografo lo firmo ancora".
E sugli azzurri prosegue: "È normale che lottino per lo Scudetto, è una squadra che ha un'identità che prescinde dai singoli. Fanno bene anche senza di me e ho visto che a volte vincono anche senza Cavani. Questo è importante. Insigne? Evitiamo paragoni ingombranti, ha grandi qualità e deve fare l'Insigne, non il nuovo Lavezzi. Magari tra qualche anno sarà più famoso di me. E glielo auguro".
Quindi il Pocho sottolinea affinità e differenze tra Ancelotti e Mazzarri: "Entrambi sanno gestire molto bene il gruppo. Mazzarri però lavora di più sulla tattica, ogni partita è preparata nei minimi dettagli. Ancelotti lo fa meno, ma forse perché deve adattarsi al contesto francese".
Lavezzi svela alcuni retroscena di mercato, e ammette: "In estate mi voleva l'Inter e pure il Manchester City. Ma il progetto del Psg è davvero interessante". E sulla nostra Serie A, priva di molti gioielli, dichiara: "Magari non è allo stesso livello di quando arrivai io, ma come in Inghilterra e Spagna, in Italia si gioca il calcio migliore al mondo. Io in tv guardo solo calcio italiano".
Si chiude con il capitolo Champions League: "In campionato contro di noi fanno tutti la partita della vita, in Champions ci sono squadre importanti che vogliono vincere ma non per finire sui giornali per una settimana. Contro il Porto non ci sarà la paura di farsi eliminare, quindi sarà una partita bella, aperta, offensiva".
E sul prosieguo della competizione dichiara: "Innanzitutto meglio evitare il Barcellona, ma con le italiane è sempre dura. Il Milan sembra meno forte, ma in realtà come la Juve ha qualità e esperienza europea. Per noi è fondamentale superare gli ottavi. L'anno scorso, il Chelsea dopo aver perso all'andata col Napoli sembrava morto, invece ha sbattuto fuori noi e ha pure vinto la finale. Dopo gli ottavi, la Champions diventa imprevedibile"
Inler, i gol al San Paolo e quella rete che frantumò proprio i sogni degli azzurri...
Ha messo a segno la sua prima doppietta Gokhan Inler, e la gioia per averlo fatto a Fuorigrotta è incontenibile. Ecco quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport: L’ha realizzata contro il Pescara, mai in carriera aveva segnato due gol nella stessa partita. «Mi fa piacere che sia avvenuto al San Paolo. Il momento è favorevole, sul piano personale e per la squadra. Non dobbiamo mollare», ha detto il centrocampista svizzero dopo il successo sugli abruzzesi. Due prodezze balistiche, tiri da lontano che non sono una novità. Due anni fa, quando era all’Udinese, proprio una sua botta da 25 metri frantumò i sogni di scudetto del Napoli, lanciato all’inseguimento del Milan. Destò scalpore la mancata esultanza dopo il gol, ma già da mesi De Laurentiis e Pozzo avevano concordato il suo trasferimento. Quel giorno sbancò il San Paolo, ma il Napoli conquistò la qualificazione in Champions.
Italia Under 15: convocati 5 azzurrini.
Appuntamento a Coverciano dal 6 al 9 dicembre per il consueto “Torneo Giovanile di Natale” riservato ai giocatori nati nel 1998. Dopo le quattro selezioni territoriali effettuate in questi mesi per la Nazionale Under 15, il tecnico federale Antonio Rocca prosegue quindi il suo lavoro di formazione in vista degli appuntamenti del 2013. Per il Torneo sono stati convocati 88 calciatori che, suddivisi in quattro squadre, si affronteranno in un quadrangolare nelle giornate di venerdì 7 (ore 11 e ore 15), sabato 8 (ore 11 e ore 15) e domenica 9 dicembre (ore 10 e 11.30).
Tra gli 88 convocati ci sono ben cinque azzurrini: si tratta di Antonio Ferrara, Antonio Negro, Umberto Otranto, Raffaele Sgueglia e Salvatore Spavone.
Tra gli 88 convocati ci sono ben cinque azzurrini: si tratta di Antonio Ferrara, Antonio Negro, Umberto Otranto, Raffaele Sgueglia e Salvatore Spavone.
Mangia: "Nessuno è intoccabile con così tanti ragazzi in forma. Insigne? Ecco cosa ha in più rispetto agli altri"
Il tecnico dell'Under 21, Devis Mangia, ha rilasciato alcune dichiarazioni alla Gazzetta dello Sport.
Mangia, ha visto che exploit? Tripletta di Paloschi, doppietta di Destro, gol di Gabbiadini. I suoi Under volano. Lei chi è andato a vedere?
«Ho visto tutto in tv stavolta. Ma i miei collaboratori sono stati a vedere Genoa-Chievo e Atalanta- Bologna. È la dimostrazione che questi ragazzi hanno qualità ed è fondamentale che cresca la loro autostima».
Ed è risorto Paloschi. Ora lo riconvoca?
«Sì, al prossimo stage voglio rivederlo bene. Anche perché, essendo stato infortunato, non ho mai potuto lavorare con lui. Sono felice per Alberto».
A giugno in Israele potrebbe riavere Destro e non El Shaarawy. Tra i9 attaccanti c’è un intoccabile?
«Più avanti faremo i discorsi sulla collaborazione. Nessuno, però, è intoccabile. Dall’anno nuovo ci sarà sana competizione. Chiaro che Insigne può giocare da esterno».
UEFA, respinto il ricorso del Napoli. Si rischia di giocare al San Paolo i sedicesimi di Europa League a porte chiuse.
La Commissione d'Appello dell'Uefa ha respinto il ricorso del Napoli avverso i provvedimenti della Disciplinare del 26 ottobre: resta sia la multa di 150mila euro che la gara a porte chiuse. Questa pena è stata sospesa per cinque anni. Con il Psv si giocherà regolarmente con il pubblico, ma il rischio squalifica per i sedicesimi resta. Sarà fondamentale il comportamento dei tifosi giovedì contro gli olandesi.
Zazzaroni: "Campagnaro all'Inter, Aronica al Palermo e a Napoli..."
Scrive il giornalista Ivan Zazzaroni su Twitter: "Hugo Campagnaro sempre più vicino all'Inter. Il Napoli cerca un difensore e una punta. Palermo su Aronica? #mercatononsolovoci".
Napoli e Frecciarossa a 400 km/h!
Il Napoli per il Frecciarossa. Ieri, alla Rotonda Diaz, è stato aperto al pubblico il "Villaggio Frecciarossa 1000" delle Ferrovie dello Stato che presenta il nuovo modello FrecciaRossa 1000. Alla manifestazione hanno partecipato anche il capitano azzurro Paolo Cannavaro, Marek Hamsik e l'Head of Operations Alessandro Formisano.
Ai due giocatori è stato illustrato il nuovo treno attraverso un filmato in 3D proiettato nella sala interna dello stand.
Frecciarossa 1000 è il gioiello tecnologico destinato a rivoluzionare il mondo dell’Alta Velocità ferroviaria e presenta soluzioni tecnologiche di assoluta avanguardia. Un treno da prestazioni record: velocità massima 400 km/h, interoperabilità su tutta la rete AV europea, design innovativo, comfort, qualità e sicurezza.
Al termine dell'evento Cannavaro e Hamsik hanno firmato autografi e scattato foto tra l'entusiasmo generale.
Dopo napoli, il villaggio frecciarossa 1000 proseguirà il suo tour a Bologna, Roma e Firenze con Bruxelles tappa finale nella primavera 2013.
lunedì 3 dicembre 2012
Moggi (ag. Aronica): "Salvatore andrà forse via a gennaio."
A Radio Crc nella trasmissione “Si gonfia la rete” è intervenuto Alessandro Moggi, agente di Salvatore Aronica: “De Laurentiis ieri ha glissato sul futuro dell’allenatore azzurro in maniera elegante, se fossi un tifoso mi preoccuperei. Il talento, la professionalità ed il carisma di Mazzarri è alla base dei risultati del Napoli di questi anni. Probabilmente Walter è giunto alla fine di un ciclo, oppure i rapporti con la società non sono più idilliaci. Se fossi la società azzurra farei di tutto per trattenere Mazzarri.
Il futuro di Aronica? Non sto cercando nessuna squadra per Aronica, il giocatore è contento di stare a Napoli ma si è manifestato l’interesse di qualche club verso di lui e non escluderei che si possa verificare una partenza a gennaio. Se Aronica andasse via da Napoli sono sicuro che il mio assistito darebbe un contributo importante in qualunque squadra. Ho chiacchierato col Napoli di qualche situazione ma è prematuro prendere decisioni”.
Il futuro di Aronica? Non sto cercando nessuna squadra per Aronica, il giocatore è contento di stare a Napoli ma si è manifestato l’interesse di qualche club verso di lui e non escluderei che si possa verificare una partenza a gennaio. Se Aronica andasse via da Napoli sono sicuro che il mio assistito darebbe un contributo importante in qualunque squadra. Ho chiacchierato col Napoli di qualche situazione ma è prematuro prendere decisioni”.
Il cielo è sempre più azzurro. Il Napoli vola in undicesima posizione nella classifica IFFHS ed è la prima squadra italiana.
Il Napoli è di nuovo la prima squadra italiana, nella classifica dell'Istituto internazionale di storia e statistica del calcio (Iffhs). Gli azzurri scalano ben 11 posizioni e attualmente con 220 punti, occupano l'undicesimo posto, in compagnia dell' Hannover. La graduatoria è guidata dal solito Barcellona, con 345 punti, che precede l'Atletico Madrid in seconda posizione e il Boca Juniors attualmente terzo. Seconda delle italiane è la Juventus, che sale dal 26º al 14º posto. Il Milan si ferma al 25º posto, mentre l'Inter ancora più giù, si colloca in 28ª posizione.
Bigon: "Il mercato di gennaio non è facile. Cederemo chi ha avuto poco spazio e faremo acquisti mirati. I grandi calciatori non si muovono in inverno"
Queste le parole di Riccardo Bigon, direttore sportivo del Napoli, ai microfoni di Radio Anch'Io Lo Sport: "Noi vera anti-Juve? E' una domanda che mi è stata fatta almeno tre o quattro volte in questo inizio di stagione. Noi conosciamo i nostri valori, serve continuità ed equilibrio fra motivazioni e stimoli. Campionato senza padrone? E' un fatto che deriva dall'equilibrio che esiste da qualche anno, ad eccezione della scorsa stagione.
Con la nuova suddivisione dei diretti tv le differenze si sono livellate, a differenza di altre realtà dove le disparità sono più evidenti. Questa squadra e questa società ha sempre cercato di puntare al massimo in base a quelle che sono le nostre possibilità. Anche quest'anno vogliamo ricavare il massimo dalla nostra annata. Siamo in un gruppo di sette/otto squadre, dalla Juventus alla Fiorentina, che hanno tutte grandi carte da giocare. Inter-Napoli di domenica sicuramente sarà importante per dare una spallata all'altra.
L'importante è essere in queste posizioni a marzo-aprile. Obiettivi per il mercato di gennaio? Il presidente De Laurentiis punta sempre alla continuità di lavoro sul lungo periodo. Abbiamo sempre cercato di fare poche cose, ma utili al progetto e sempre all'interno delle regole del fair play finanziario. L'inserimento dei giovani? Cercheremo sempre di avere un gruppo ben bilanciato fra esperienza e gioventù, anche se in una grande piazza, con grandi ambizioni, è sempre molto difficile portare alla ribalta giovani di livello.
Per quanto riguarda gennaio cercheremo di capire quali possibilità ci sono, altrimenti rimarremo come siamo adesso. Rimpianto Lavezzi? La sua uscita è stata importante, ma dopo abbiamo acquistato Pandev e confermato Cavani e Hamsik. Gennaio è un mercato difficile dove magari potremo mandare a giocare chi ha avuto poco spazio finora. I grandi nomi, infatti, solitamente non si muovono in inverno. L'Europa League? Non è semplice affrontare una competizione con un tasso di difficoltà inferiore a quello della Champions ma che si gioca il giovedì e spesso in trasferte lontanissime.
Cosa serve a gennaio? Valutando bene la rosa credo sia difficile trovare un gruppo di livello come il nostro. Ieri in panchina avevamo Campagnaro e Fernandez per la difesa, Maggio e Dossena sugli esterni. Per quanto riguarda l'attacco riteniamo di essere competitivi così. Vedremo se arriverà l'occasione giusta. Lo stadio nuovo? E' un pallino del presidente De Laurentiis ed è la vera carta da giocare del calcio italiano per il futuro. E' un discorso di sistema, non di Napoli. Il dopo Mazzarri? Ci lavoro tutti i giorni insieme e non mi risulta che voglia andarsene. Ha un ottimo rapporto con la dirigenza, la proprietà e il gruppo"
Cafusa: carnevale, football e samba. Ecco il pallone ufficiale della Confederations Cup 2013
E' stato svelato il pallone ufficiale della FIFA Confederations Cup 2013, in programma in Brasile. Il nome deriva dalla combinazione di tre simboli della cultura brasiliana il carnevale, il football e la samba: si chiamerà adidas Cafusa.
Creato dallo stesso team che ha prodotto il Tango 12, adidas Cafusa unisce tecnologie di alto livello con un design ispirato al paese ospitante, in particolare nei colori che richiamano la costellazione 'croce del sud' rappresentata sulla bandiera brasiliana.
Per mostrare il nuovo pallone a tutti i brasiliani, 10 palloni giganti (2 metri di diametro) gireranno per tutto il paese fino a giugno 2013. Il viaggio inizierà a San Paolo e Rio de Janeiro per poi arrivare nelle altre città ospitanti della FIFA Confederations Cup 2013 - Recife, Fortaleza, Salvador, Brasília e Belo Horizonte. Adidas Cafusa debutterà in campo alla FIFA Club World Cup in programma in Giappone tra il 6 e il 16 dicembre.
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